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Con questo grande personaggio-Mirco Pecorari- Il Modenese-lo stilista degli aerei-colui che veste con le sue livree aerei di ogni tipo e di tutto il mondo - la più importante è la Livrea dei Blue Angels - gli F.18 della Pattuglia Acrobatica della Marina degli Stati Uniti , inizia da oggi un appuntamento mensile, con personaggi che col loro lavoro hanno reso grande il Volo , Gli Aerei-

AircraftStudioDesign – Nel nido delle forme
Siamo stati nel nido delle forme, dei colori, ma soprattutto delle idee. Racconto di una chiacchierata in compagnia  di Mirco Pecorari, il Pininfarina del volo.
Ha un vago aspetto da guru, ma non di quelli di plastica, americani, antipatici ed evanescenti, con il microfonino e il motto ripetuto  a mo’ di mantra. Piuttosto mi ricorda un "Adobe guru" o un dipendente Apple. Avete presente quei personaggi smart, vestiti casual ma indubbiamente attenti ai dettagli, che vi guardano con lo sguardo vispo ma allo stesso tempo trasmettono una grande  tranquillità?
Ecco, immaginatevelo anche modenese.
E’ così che mi appare Mirco Pecorari, fondatore di AircraftStudioDesign e ora anche mente della firma di oggetti di design che porta semplicemente il suo nome, Pecorari – Modena.
Il mio guru mi raggiunge al parcheggio in una fredda ma soleggiata mattina padana con nebbia in sollevamento avanzato. Il nido delle livree è un ufficio disegnato da lui in un quartiere di Modena vagamente archeofuturista, con edifici dai materiali  moderni mischiati a spazi da architettura razionalista. Conosco Mirco di persona da qualche mese, ci siamo incontrati in Florida, in Toscana… Però, quando vedo l’insegna di  plexiglas  cristallo molato dello  studio carità, non è plexiglas, avevo visto male e il guru m’ha quasi mangiato!) devo ammettere che è abbastanza emozionante pensare che le livree e i loghi di tutti i più famosi acrobatici e racer americani, ma anche del P92 Eaglet sul quale ho volato tanto, e di altri 500 volatili in giro per il mondo, siano uscite di qui.
Non per niente diciamo "nido". Lo studio di AircraftStudioDesign, che condivide con due collaboratori fissi, è accogliente, caldo, e la parlata e l’affabilità modenese dei nostri ospiti ci lascia immediatamente a nostro agio. Giacca sullo  schienale della sedia, il Mac Pro si risveglia dallo stop, sulla scrivania si materializzano fogli, schizzi e idee, e si inizia a chiacchierare.
Il mestiere delle idee
"Sono molto felice della mia famiglia".
Sembra la classica frase da intervista all’imprenditore  di successo mentre accarezza il BMW d’ordinanza, ma non è così. Mentre facciamo manovra rientrando in studio dopo pranzo, Mirco mi racconta di quanto sia importante, anzi indispensabile, avere una famiglia unita, forte, e che supporti un  lavoro unico come il suo. Una moglie che è parte integrante del business, due figli di cui essere fieri e con le idee ben chiare nonostante arrivino appena a 25 anni in due. Perché lavorando con e clienti esteri è un continuo girare, ospitare, andare, fare. Ed è un lavoro bellissimo.
"Io ho trasformato in lavoro la cosa che mi piace di più": quante volte ho sentito questa frase, che ormai mi suona come un cliché? Eppure questa volta sembra vero.
Capisco molto di Mirco quando apre una cartella del Mac Pro e con la funzione preview inizia a sfogliarne il contenuto su un monitor grosso come il pianerottolo di casa mia: in quella cartella ci sono circa 3000 disegni di aeroplani.
"Aeroplani originali, design miei… Sin da piccolo ho disegnato, creato questi concept. In spiaggia da ragazzino dopo un po’ mi annoiavo, e mi mettevo a disegnare".
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